top of page
Monotone Minimalist Zoom Virtual Background_edited.png

Normativa sulla qualità dell’acqua
Cosa prevede il D.Lgs. 18/2023 per prevenire il rischio di Legionella in edifici privati e pubblici.

Perché questa normativa è importante?

L’acqua destinata al consumo umano deve essere sicura, sia da un punto di vista biologico che chimico.
Il nuovo D.Lgs. 18/2023 rafforza il controllo sulla distribuzione dell’acqua negli edifici, puntando sulla prevenzione del rischio microbiologico, in particolare della Legionella, che può rappresentare un serio pericolo per la salute.

 

​Tre definizioni fondamentali:

                 Acque destinate al consumo umano:
tutte le acque trattate o non trattate, destinate a uso potabile, culinario o per la preparazione di cibi o per altri usi domestici in locali sia pubblici sia privati, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, fornite mediante cisterne o in bottiglie o contenitori, comprese le acque di sorgente; tutte le acque utilizzate in un’impresa alimentare per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l’immissione sul mercato di prodotti o sostanze destinate al consumo umano;

                  Locali prioritari:
immobili di grandi dimensioni non civili, con numerosi utenti potenzialmente esposti ai rischi connessi all’acqua, in particolare immobili di grandi dimensioni per uso pubblico, come individuati dagli Stati membri;

 

​                 Sistema di distribuzione domestico:

le condutture, i raccordi e le apparecchiature installati fra i rubinetti normalmente utilizzati per le acque destinate al consumo umano in locali sia pubblici sia privati e la rete di distribuzione nel caso in cui per essi, secondo la pertinente legislazione nazionale, non sia responsabile il fornitore dell’acqua in quanto tale.

Sicurezza dell’acqua: cosa prevede la normativa europea

La qualità dell’acqua potabile è essenziale per la tutela della salute pubblica. Gli articoli 7 e 10 della Direttiva (UE) 2020/2184 definiscono un sistema di controllo e gestione del rischio per garantire che l’acqua resti sicura fino al punto di utilizzo.
 

Articolo 7 — Approccio basato sul rischio

L’articolo 7 introduce un metodo di prevenzione che considera l’intero percorso dell’acqua:

• Controllo dei bacini idrografici da cui avviene il prelievo
• Gestione del rischio nei sistemi di fornitura: estrazione, trattamento, stoccaggio e distribuzione
• Valutazione della distribuzione interna agli edifici fino al rubinetto o alla doccia

L’obiettivo è ridurre i rischi e prevenire contaminazioni lungo tutta la rete idrica.

Articolo 10 — Rischi negli impianti interni

L’articolo 10 si concentra sui sistemi di distribuzione domestici, ovvero la parte dell’impianto che non è più sotto la responsabilità del fornitore dell’acqua ma del gestore dell’edificio.

Prevede:

• Una valutazione dei rischi relativi a materiali, tubazioni, stagnazione dell’acqua
• Il controllo dei parametri previsti nell’Allegato I della Direttiva, quando sono presenti rischi specifici per la salute

Non si analizza ogni singolo immobile, ma si interviene in base alle caratteristiche e all’utilizzo degli edifici.

Perché queste norme sono importanti

Questi articoli hanno lo scopo di garantire che l’acqua sia idonea al consumo umano fino al punto in cui viene prelevata dagli utenti, proteggendo la popolazione da rischi microbiologici come la Legionella.

Gli obblighi si applicano a tutte le tipologie di edifici, comprese abitazioni, strutture sanitarie e socio-assistenziali, scuole, hotel, palestre, luoghi di lavoro e attività aperte al pubblico.

Risultato: maggiore sicurezza in tutti gli ambienti dove le persone vivono e lavorano.

Il ruolo di Filtritaly

Filtritaly supporta amministratori, professionisti e strutture nella conformità alla normativa tramite:

• Valutazione del rischio negli impianti idrici
• Servizi di campionamento e analisi tramite laboratori accreditati
• Installazione di dispositivi antibatterici certificati
• Assistenza costante per la gestione documentale

Richiedi una consulenza dedicata per mettere in sicurezza il tuo impianto.

3299f337-a804-460d-aa67-88feaa9082db.png

EDIFICI DI CLASSE E

Per gli edifici di classe E viene raccomandata l’elaborazione, di una specifica analisi e valutazione dei rischi sulle condizioni di utilizzo dell’acqua e sui pericoli che possono danneggiare la qualità della stessa.

Per tutte queste misure da adottare la direttiva (UE) 2020/2184 indica la necessità di:

 

EDIFICI DI CLASSE E (1).png

Lo scopo di questo manuale è proprio quello di gettare le basi di questa attività raccomandata dalla nuova direttiva europea, iniziando così a costruire la necessaria cultura tecnico-scientifica indispensabile per affrontare la valutazione dei rischi per la qualità dell’acqua destinata al consumo umano all’interno degli edifici. Questo manuale è indirizzato agli amministratori di condomini e ai responsabili, a vario titolo, della gestione e della conduzione di un edificio, o complesso di immobili e strutture, di qualsiasi natura o funzione, allo scopo di valutare, identificare e controllare le potenziali sorgenti di pericoli microbiologici o chimici, nonché sviluppare programmi di ispezione o verifiche analitiche su specifici parametri (es. Legionella e Piombo).

 

Per quanto riguarda i condominii, il D.lgs. 31/2001 ha disposto che per tutti gli edifici e le strutture in cui l’acqua è fornita al pubblico, il titolare ed il responsabile della gestione dell’edificio devono assicurare la salubrità dell’acqua. Per gli edifici ad uso abitativo l’amministratore dovrebbe intervenire:

  • Eseguendo periodicamente una manutenzione del tratto comune dell’impianto idrico, per evitare la formazione di calcare, incrostazioni e fenomeni corrosivi;

  • Sostituendo eventuali raccordi o tubi vecchi;

  • Facendo pulire e disinfestare cisterne, boiler, ed ogni altro componente dell’impianto comune in cui si accumula l’acqua.

Nell’ambito di queste attività, l’introduzione di un sistema di valutazione dei rischi potrebbe rappresentare uno strumento adiuvante e di supporto per l’amministratore, con grandi benefici comuni.

Fonte: "Direttiva DWD 2020/2184, la valutazione dei rischi delle reti idriche interne degli edifici" Expoconfort – Milano, 30 giugno 2022

BONUS ACQUA POTABILE CHE COS'E'?


Progetto senza titolo (3).png
legge norma

Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, è previsto un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi di

filtraggio

mineralizzazione

raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

 

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a

1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche

5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

 

Le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea, con tempi e modalità che saranno indicate sul sito internet dell’Enea

 

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato al 2023 questa agevolazione inizialmente introdotta per il biennio 2021-2022.

punto di domanda
filtritaly
bottom of page